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sabato 22 dicembre 2012

La Scimmia, il ritorno del pubblico parlante: "Non si premia un ragazzo perché studia. E' un loro dovere!"


Diciamolo, subito, apertamente: se, fin dalla notte dei tempi, il più bravo a scuola avesse ricevuto un premio in denaro dal valore di mille euro, perfino il Pierino di Alvaro Vitali avrebbe avuto una pagella invidiabile.
Nella puntata de La Scimmia di oggi è accaduto proprio questo: Luca, giudicato il migliore della classe, ha ricevuto un premio di mille euro. Molti studenti “normali”, passati e presenti, che non hanno mai goduto di questa fortuna e che forse il massimo che hanno ottenuto per i loro meriti scolastici è stata una pacca sulle spalle neanche troppo convinta, sono rimasti basiti e Maria De Filippi, notando il pubblico fremere nervosamente sulle proprie poltroncine, ha deciso di risvegliare dal letargo l’arcinota “signora del pubblico parlante”.
La voce della verità esplode, quindi, in tutta la propria schiettezza:
Mi dà fastidio che un ragazzo venga premiato quando studiare deve essere un suo dovere.

 La signora, che potete vedere in foto, inizia educatamente e poi esplode come un vulcano dopo una fase di riposo. L’obiettivo più facile? Ovviamente, è Alejandro ma dare torto alla signora dinanzi a fatti oggettivi è veramente impresa ardua:
Mi ha dato fastidio Alejandro che non si è iscritto per due volte, e quando si è iscritto dopo la terza volta, il professore ha avuto il coraggio di dirgli: “Siamo felici per la tua maturità”.
Alejandro decide di replicare, attingendo direttamente dal dizionario delle frasi fatte tipiche da reality:
Non è facile stare qui. Quando parlava lei, io stavo zitto, quindi anche lei non è matura. Troppo facile stare lì a giudicare.
Anche la risposta del professor Starnone, francamente, è stucchevole ed eccessivamente buonista:
Siamo fieri della maturità con la quale i nostri ragazzi le stanno rispondendo.
Maria De Filippi decide, quindi, di sedare personalmente la signora, spiegandole il significato intrinseco del premio in denaro:
Non premiamo un ragazzo perché studia. E’soltanto un riconoscimento alla buona volontà di un ragazzo che non ha mai avuto una guida, un indirizzo.
Potrebbe anche essere un’affermazione convincente ma si torna sempre al punto di partenza.
Anche nella “vita reale”, ci sono ragazzi allo sbando che improvvisamente si rialzano e mettono la testa a posto, senza avere avuto alcun bisogno di un incentivo in soldi.
D’accordo, c’è anche il discorso dei meccanismi televisivi da affrontare, ok.
Ma il fastidio che qualcuno potrebbe provare a pelle resta francamente comprensibile.

Fonte:Tvblog

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