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lunedì 28 gennaio 2013

Transporter The series: su Italia 1 il telefilm tutto azione e corse in auto (e trama quasi nulla)


Metti una missione pericolosa, un agente pronto a tutto per portarla a termine, qualche bella donna e tante scene d’azione: “The Transporter-The series”, da questa sera alle 21:10su Italia 1, non spicca per qualità e profondità per la trama, ma affascinerà gli amanti delle scene d’azione su due ruote, che già rimasero conquistato dalla trilogia cinematografica da cui la serie tv in dodici puntate è tratta.
La serie, infatti, riprende le vicende dei film di Luc Besson e Robert Mark Kamen, cambiandone però il cast: al posto di Jason Statham, nel ruolo dell’ex soldato americanoFrank Martin, c’è Chris Vance (”Prison Break”), mentre dai film arriva François Berléand, nei panni dell’Ispettore Tarconi.
Frank è ancora il Trasportatore, colui che è capace di portare a destinazione pacchi di varia entità su richiesta rispettando tre regole: mai cambiare i patti, mai fare nomi e mai aprire i pacchi. Tre regole semplici ma che per Frank sarà difficile rispettare. Ogni puntata, dunque, ci mostra una missione diversa, che mette alla prova le capacità di guida del protagonista (pilota di un’Audi A8 al centro di numerose scene d’azione, siano in autostrada che per le strette vie di una città) e lo porta ad usare la conoscenze delle arti marziali contro chi vuole prendere i pacchi che ha in consegna.
Ad aiutarlo, ci sono Dieter (Charly Hübner), esperto informatico sempre pronto a riparare l’auto del protagonista, e Carla (Andrea Osvárt), ex agente della Cia che ora aiuta Frank nel suo lavoro fornendogli tutte le informazioni utile per completare le missioni.
In mezzo, i paesaggi francesi (dov’è ambientata la serie, anche se molte scene sono state girate a Toronto, trattandosi di una produzione franco-canadese), belle donne che non resisteranno al fascino del protagonista -di cui una, Juliette, interpretata da Delphine Chanéac, che gli riserverà qualche sorpresa-, e tanto lusso.
“Transporter-The series” non è altro: un giocattolone che fa scansare dal divano le ragazze per permettere al pubblico maschile di mettersi comodo e divertirsi a vedere inseguimenti mozzafiato, scene d’azione e corse quasi da rally. La trama non è il punto forte del telefilm, che allunga spesso il brodo con molte scene inutili. Non a caso l’ordine degli episodi non è rispettato nei vari Paesi in cui la serie sta andando in onda: la trama orizzontale non c’è.
Più che i suoi contenuti, allora, a colpire di “Transporter” è il fatto che si tratti di una produzione in gran parte europea, che ha coinvolto anche la Germania. Non è un caso: i tedeschi hanno dato il via anni fa ad un’altra serie ad alto contenuto di corse al volante come“Squadra speciale Cobra 11″, di cui “Transporter” vuole essere la risposta francese e con più soldi.
Per riuscire nell’impresa, è stato necessario unire le forze anche con Cinemax, canale americano: il risultato, se non brilla in termini di narrazione, è buono dal punto di vista della realizzazione tecnica (il budget è stato di trenta milioni di euro), con tanto di incidente sul percorso per Vance che ha portato la produzione ad interrompere per due settimane le riprese.

Fonte:Tvblog

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