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sabato 23 febbraio 2013

Il clan dei camorristi - quarta puntata del 22 febbraio: riassunto e foto


Il clan dei camorristi - quarta puntata, riassunto e foto: Un incidente stradale provocato da due ragazzi sotto l’effetto di droga è l’occasione per un nuovo filone di indagine perAndrea Esposito (Stefano Accorsi). Anna (Francesca Beggio, qui la nostra intervista) lo manda infatti a chiamare, perché dalle analisi del sangue dei due, uno morto e uno in gravi condizioni, si evince che hanno fatto uso di eroina tagliata male, una novità nel panorama della criminalità di Castello.
Intanto, prima che Andrea raggiunga l’ospedale, Adriano (Pio Stellaccio, qui la nostra intervista) comunica al magistrato e ai suoi collaboratori i suoi sospetti: la talpa potrebbe essere il maresciallo Faenza, perché da un controllo non autorizzato sul conto corrente dell’uomo ha potuto vedere dei versamenti consistenti di denaro.
Quando il giudice Esposito arriva in ospedale trova un uomo che lo minaccia non troppo velatamente, facendogli sapere che lui e i ’suoi amici’ sanno tutto di lui e di sua moglie, conoscono i loro movimenti, e questo dovrebbe fermarlo dal continuare le sue indagini pericolose. Naturalmente non è così.
La notizia dell’eroina tagliata male che circola a Castello arriva anche a O’Malese(Giuseppe Zeno), che non prende bene la notizia, perché non vuole rogne. Per questo decide di indagare per scoprire chi è che vuole fargli le scarpe con questo affare.
Esposito nel mentre interroga il maresciallo Faenza, che nega di essere la talpa e dichiara che le somme di denaro sul conto corrente arrivano da vincite alle corse di cavalli. Il magistrato intende approfondire la cosa e tenerlo sotto controllo.
Poco dopo il ragazzo ferito nell’incidente si risveglia, e Andrea lo interroga, scoprendo che a vendergli la droga sono stati degli spacciatori di colore che operano nel territorio di Russo.Notarangelo (Renato Marchetti) inizia le sue indagini, scoprendo dove si nascondono.
Nel mentre a Esposito viene assegnata una scorta, considerata la pericolosità delle sue indagini.
Russo è invece impegnato su più fronti: da una parte deve chiudere l’affare con Michele Zagali (Fabio Troiano) per una discarica abusiva di amianto, ma l’assessore comunale pretende una tangente più alta, dall’altra deve scoprire chi ha messo in vendita la partita di eroina pericolosa.
La polizia fa irruzione nelle capanne individuate da Notarangelo durante le sue indagini, arrestando gli spacciatori e salvando le prostitute di colore tenute in condizioni di prigionia, drogate, alcune malate di Aids. Tra loro, una ha un bambino, che viene condotto insieme alle donne in ospedale, per le prime cure. Anna scopre che il piccolo è sieropositivo e la mamma ha poco da vivere.
Andrea interroga le prostitute per sapere chi è il capo, nessuna vuole parlare, tranne proprio la donna che ha il neonato. Quest’ultima fa il nome di Tupach, il capo che le teneva prigioniere e che gestisce il traffico di eroina, avendo scavalcato Russo.
La camorra è però più veloce della polizia e Tupach viene ucciso, ma ancora una volta O’Malese non ne sa nulla. A occuparsi della questione è stato uno dei suoi uomini, Benedio, che ha fatto di testa sua.
Le indagini sul maresciallo Faenza dimostrano che ha detto la verità: non è lui la talpa. Labucci a quel punto viene convocato dal capitano della caserma dei carabinieri, che lo riprende per le sue accuse. Adriano viene assalito dai dubbi e cerca il conforto di Patrizia(Serena Rossi, qui la nostra intervista), chiedendole se non sia arrivato il momento di arrendersi e chiedere il trasferimento.
A Castello intanto c’è una strage di immigrati, compiuta da Benedio e dai suoi uomini, che agiscono ancora una volta senza il permesso di Russo. I morti sono 7, tra cui anche un uomo di Castello, mentre il figlio quindicenne rimane ferito. Andrea parla con lui in ospedale, quando si riprende, ottenendo l’identikit proprio di Benedio.
Zagali e Sorrentino (Daniele Russo, qui la nostra intervista) tornano alla carica da O’Malese, dicendo che lui e i suoi ‘amici’ del Nord sono preoccupati per tutti questi problemi derivati dalla strage, temendo che anche i loro affari ne risentano. A questo punto Russo decide di intervenire per far sparire Benedio e i problemi.
O’Malese e la moglie si presentano in ospedale, vogliono fare una donazione, regalare un’ambulanza. Anna è contraria, ma il direttore dell’ospedale dice che non possono rifiutare. La dottoressa è stanca di questi sistemi, e di vivere senza avere mai un po’ di tranquillità. Il pensiero di andarsene si fa sempre più forte.
Capuano (Francesco Di Leva) e Beppe D’Angelo (Gianluca Di Gennaro) hanno il compito di far fuori Benedio, ma prima che ci riescano, ferendolo solo di striscio, arriva la polizia che lo deve arrestare, mettendoli in fuga. Ma fugge anche Benedio. Capuano diventa quindi ufficialmente un ricercato, un latitante.
Esposito cerca di convincere la moglie di Benedio a far costituire suo marito, ma in un primo momento non ci riesce. Solo quando O’Malese la minaccia apertamente, la donna si convince a chiamare Andrea per dargli appuntamento e fargli incontrare suo marito. La condizione è però che vada solo, senza carabinieri, perché l’uomo teme per la sua vita.
Andrea si presenta con la sua scorta, il latitante si arrende e confida di temere la caserma, perché la talpa è il comandante della stazione dei carabinieri. È lui che abitualmente ‘vende’ Esposito e i suoi uomini a O’Malese. E fornisce anche le prove di quello che dice. Andrea può così far arrestare il capitano.
In ospedale, nel mentre, si tiene una festa per la donazione dei Russo, alla quale Anna si oppone apertamente, guadagnandosi il disprezzo della moglie di O’Malese.
Quando Russo viene a sapere che Benedio è un pentito dà incarico a Beppe di uccidere la moglie, e il ragazzo compie l’assassinio di fronte al bambino della donna. Poco dopo la notizia arriva in carcere dal pentito, con l’ordine di uccidersi, se non vuole che suo figlio muoia. L’uomo si impicca in carcere. Andrea resta ancora una volta senza prove contro O’Malese.
Anna sta per firmare le sue dimissioni, quando poi decide di restare e continuare a lottare insieme al marito per Castello.
Come previsto l’amianto arriva in Campania e Russo lo fa sparire, uccidendo poi anche l’assessore comunale. Zagali è molto felice del lavoro svolto, e fa saper al boss che lui e i suoi ‘amici’ sono pronti agli affari veri.
La quinta puntata andrà in onda martedì prossimo 26 febbraio!

Fonte:Tvblog









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