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giovedì 30 maggio 2013

Come un delfino - la serie, terza puntata del 29 maggio: riassunto e foto

Come un delfino - la serie, terza puntata: Tutti gli abitanti della casa famiglia sono sconvolti per la morte di don Luca (Ricky Memphis). La polizia porta avanti le indagini sull’autobomba, mentre il commissario consegna ad Alessandro (Raoul Bova) la croce che il sacerdote portava sempre appuntata sulla giacca, unica cosa che pare essersi salvata dall’esplosione. Non è possibile neanche dare degna sepoltura al prete, perché il medico legale deve fare degli accertamenti (scommettiamo che non è morto, come dicevamo la settima scorsa a fine puntata?).

Visto che non si può tenere alcun funerale, i ragazzi della casa famiglia insieme ad Alessandro, Anna (Giulia Bevilacqua),Spartaco (Maurizio Mattioli, qui la nostra intervista) e Giulia(Simonetta Solder) tengono nel cortile della casa famiglia una commovente cerimonia in onore del sacerdote. Ma la commemorazione viene interrotta dall’arrivo della polizia, là per arrestare Alessandro, con l’accusa di spaccio e detenzione di stupefacenti, gli stessi che sono stati ‘casualmente’ rinvenuti nel suo armadietto alla Taurus e che hanno ridotto Rocco (Gianluca Petrazzi) in coma.
Intanto quest’ultimo è ancora privo di conoscenza, mentre Nasca (Jacopo Cavallaro) continua ad andare a far visita ogni giorno, dopo gli allenamenti alla piccola Alice, sua figlia.
A difendere Alessandro, come avvocato, ci pensa il padre di Bibbi (Andrea Troina), che ha vistoRinaldi (Marco Falaguasta) mettere i farmaci nell’armadietto di Dominici ma non sembra intenzionato a parlare. E Alessandro finisce in carcere, in custodia cautelare, visto che tutte le prove sembrano contro di lui.
Dopo il suo arresto la vita dei ragazzi della casa famiglia alla Taurus si fa sempre più difficile. Gli altri nuotatori, ma anche lo stesso Rinaldi, infieriscono su di loro, cercando di demotivarli sempre di più, con la speranza che vadano via. Ma loro resistono.
Nico (Tommaso Ramenghi) continua a incontrare Sergio (Alberto Lo Porto) che gli ricorda l’offerta di don Scalese (Tony Sperandeo): se al processo non testimonierà contro Ciro (Paolo Ricca) saranno loro stessi a pagargli il costoso intervento per rimetterlo in piedi. Nico intende accettare, ma solo perché spera, una volta guarito, di vendicarsi di tutti loro.
La situazione di Alessandro in carcere è tragica, soprattutto quando Ciro e i suoi uomini lo aggrediscono nei bagni, e il figlio del boss lo informa che è stato il padre, tanti anni prima, a uccidere suo padre, facendo affondare la sua barca e facendolo affogare, visto che si rifiutava di pagare il pizzo. La confessione getta il nuotatore nello sconforto, anche se in un certo senso lo solleva dal senso di colpa che per tanti anni si è portato dietro per non essere riuscito a salvare suo padre.
Le cose però vanno ancora peggio, quando Spartaco gli fa visita e gli fa sapere che ha visto Manolo, il direttore dell’ex giornale di Anna, baciare la giornalista alla conferenza stampa alla Taurus, e che lo stesso direttore lo ha informato che Anna è la sua fidanzata, o almeno lo era. Alessandro si sente ferito e quando la giornalista lo va a trovare, con novità sul suo caso, la caccia via in malo modo.
Anna infatti è riuscita a indagare al Coni, scoprendo che forse il campione delle urine di Alessandro è stato sostituito per incastrarlo. Con le prove raccolte la ragazza si presenta da suo padre, direttore di uno dei maggiori quotidiani di Roma, chiedendogli aiuto. L’uomo non aspettava altro che riappacificarsi con sua figlia e questa è l’occasione giusta.
La giornalista trova così lavoro nel giornale di suo padre, che l’aiuta anche a portare avanti la sua inchiesta giornalistica. Escono così diversi articoli che cercano di fare luce su quello che sta accadendo a Dominici, influenzando anche il giudice, che dispone la scarcerazione del nuotatore, su istanza del suo avvocato.
Appena uscito di galera, Alessandro fa visita ad Anna per scusarsi e i due si riappacificano. La seconda visita del nuotatore è in piscina, per salutare i suoi ragazzi e per mettere in guardia Rinaldi e Ugo (Paolo Conticini): ha capito che ci sono anche loro dietro a quello che gli sta capitando e farà di tutto per scoprirlo.
Il giorno prima del processo contro Ciro Scalese arriva in casa famiglia un dvd che don Luca aveva affidato a un notaio, nel caso in cui gli fosse accaduto qualcosa di grave. Nel video il prete saluta gli amici, li mette in guardia dagli Scalese, e chiede a Nico di non testimoniare contro Ciro. Alessandro, guardando e riguardando il dvd nota che sulla giacca dell’amico non c’è la croce che lui ora ha in mano e che il sacerdote aveva sempre, capendo che quel video è stato girato dopo l’esplosione: è quindi vivo?
Al processo, come previsto con Sergio, Nico dice di non aver riconosciuto gli aggressori. Se gli Scalese cantano già vittoria ecco però che il pm ha un asso nella manica: un testimone sotto protezione. E chi volete che sia quel testimone? Naturalmente don Luca, come ormai era già chiaro. Tutti rimangono a bocca aperta, e se Alessandro e gli altri gioiscono per aver scoperto che il loro amico è ancora vivo, gli Scalese si mangiano le mani e urlano tutta la loro rabbia.
Ciro viene condannato a 15 anni, mentre don Luca dovrà continuare a vivere sotto protezione. Nico è felice come tutti per aver ritrovato il sacerdote, anche se ha la consapevolezza che per lui non ci sarà ora nessuna operazione, senza i soldi degli Scalese.
La soluzione arriva però ancora una volta dalla divina provvidenza: a Spartaco arriva una lettera dell’assicurazione del figlio con la quale gli viene riconosciuta una grossa somma come pensione integrativa. L’uomo decide di utilizzare quel denaro per far operare Nico, che per lui è come un altro figlio. Il ragazzo è al settimo cielo. L’intervento si svolge di lì a poco e va bene, tanto che in breve tempo Nico riprende a camminare.
Rocco invece è sempre in coma e i medici non credono potrà riprendere conoscenza. I suoi amici non smettono però di crederci. Nasca invece continua a far visita alla figlia, scoprendo che il giorno seguente due genitori adottivi la porteranno via. Da lontano Marina (Valentina Imperatori, qui la nostra intervista), che lo ha seguito, vede e capisce tutto.
Tornato in casa famiglia Nasca si confida con Spartaco, raccontandogli di Alice e di come lo faccia soffrire il pensiero di sapere che presto non la vedrà più. Il ragazzo quindi mette in atto un piano terribile: portare via la bambina dall’istituto, un vero e proprio rapimento.
La situazione alla Taurus per i ragazzi del Sole si fa sempre più tesa: infatti su ordine di don Scalese Ugo incita Rinaldi a escluderli dalle competizioni, fino a costringerli ad abbandonare la piscina. A quel punto anche Marco (Federico Costantini) sembra aprire gli occhi e capire che forse fino a quel momento ha sbagliato.
Per Alessandro arriva il momento del processo, ma non ci sono buone notizie: l’esame del dna, che avrebbe dovuto scagionarlo, invece lo inchioda. Certamente gli Scalese hanno fatto falsare anche quell’esame, il problema però rimane sempre lo stesso: come provarlo? L’uomo rischia fino a 10 anni di carcere, che potrebbero essere anche di più nel caso in cui Rocco morisse.

Fonte:Tvblog

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