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giovedì 26 settembre 2013

Mara Venier: “Nella mia Domenica in torna l’intrattenimento e niente cronaca nera”

Si riparte, il primo pensiero quando si accenderà la lucetta rossa a chi andrà ?
Al pubblico, che spero mi starà seguendo numeroso da casa
Cosa ti manca di Vita in diretta e cosa ti rimane dei tre anni in quel programma ?

Vita in diretta l’ho fatta per tre anni, con grandi risultati. Un programma molto impegnativo e anche per me molto difficile, per alcuni avvenimenti che sono successi strada facendo. Se penso a Vita in diretta io penso a Lamberto, lo dico molto sinceramente e al primo anno di lavoro, che non è stato per niente facile. Poi comunque se devo fare un bilancio generale, devo dire che sono stati per me tre anni molto importanti e molto difficili, anche sotto il profilo emotivo. Cosa mi mancherà? Mi mancheranno, oltre a Lamberto, le persone con cui ho lavorato, un gruppo straordinario a partire da Daniel Toaff, un grande professionista e il mio compagno di avventura di questi ultimi 2 anni, Marco Liorni, una persona davvero perbene. A Vita in diretta sono arrivata al terzo anno molto stanca, tanto che io avrei voluto chiudere questa esperienza al secondo anno, ma devo dire che sotto le pressioni di chi mi sta vicino, da mio marito a Lucio, ho deciso di fare anche il terzo anno. Ora però mi sento come il militare che ha finito il servizio militare.
L’hai vista l’attuale Vita in diretta, che ne pensi ?
Ma io non l’ho vista.
Gli ascolti sono calati rispetto alla tua stagione, se ti dovessero chiamare per fare il salotto di Mara, un ora al giorno, dalle 3 alle 4, accetteresti ?
No.
Che ne pensi dei discorsi sulla qualità dell’attuale dirigenza Rai?
Beh devo dire che è un bel segnale quello dell’azienda per cui gli ascolti non sono tutto e che si vuole pensare anche alla qualità. Ritengo che sia importante, non dico tornare, ma almeno affiancare agli ascolti, anche l’indice di gradimento. Non tutto ciò che fa ascolto è gradito e non tutto ciò che è gradito fa ascolto, ma un buon mix fra questi due “indicatori” potrebbe essere la strada giusta, soprattutto per il servizio pubblico.
Ti sei allontanata di più tu da Vita in diretta o si è avvicinata di più Domenica in a te?
Diciamo un 50 a 50. Come ti dicevo prima, il terzo l’anno l’ho fatto più per pressioni esterne che per mia convinzione. La pressione emotiva che ti mette addosso questo programma, con le storie che racconti tutti i giorni, anche molto dolorose, era davvero difficile per me assorbirla anche dopo la fine della puntata. D’altra parte il ritorno a Domenica in, è per me un vero e proprio ritorno a casa. Questa trasmissione è quella che mi ha dato tutto venti anni fa, ero una sconosciuta e mi ha fatto diventare famosa. Ti confesso che era difficile per me guardarla quando non la conducevo, perché l’attaccamento con questa trasmissione era talmente forte, che sembrava sempre che ci sia qualcosa che ti apparteneva. Capisco Antonella quando andò via dalla Prova del cuoco e capisco la sua sofferenza.
A chi devi dire grazie per il tuo ritorno a Domenica in ?
Prima di tutto devo dire grazie al direttore di Rai1 Giancarlo Leone, che mi ha fortemente voluta, che ringrazio anche per le belle parole che oggi (ieri,ndr) ha detto al Prix Italia ed un grazie anche al direttore generale Gubitosi e alla Presidente Tarantola per aver appoggiato la scelta di Leone. Un grazie anche al mio agente ed amico Lucio Presta.
Come va con Massimo Giletti, avrete dei momenti in comune in Domenica in, oppure lavorerete a compartimenti stagni come succedeva gli anni passati ?
Io vorrei tanto avere dei momenti in comune con lui. Con Massimo va benissimo, abbiamo un rapporto di amicizia e di stima che ormai va avanti da molti anni, anche se qualcuno ha detto che nelle vecchie Domeniche in ci sono stati degli screzi fra di noi, non è così. In realtà all’epoca forse ci parlavamo poco, invece col tempo ho capito che bisogna sempre parlarsi direttamente. Mi piacerebbe ci fossero dei momenti di incontro con Massimo all’interno del programma. Ora bisogna capire in quale momento la cosa sarà possibile. Magari entrare nella sua parte finale e lanciare il mio segmento, vedremo.
Che dici a Lorella Cuccarini che ha condotto le ultime tre edizioni di Domenica in?
Lorella ha fatto un buonissimo lavoro nei suoi tre anni a Domenica in e le auguro di tornare presto in TV.
La domenica è stata fino all’anno scorso spesso teatro di argomenti di cronaca, lontani anni luce dalle tue vecchie Domeniche in, argomenti per altro che hai potuto tastare con mani durante la Vita in diretta. Anche quest’anno sarà così oppure si tornerà all’intrattenimento puro ?
Non ci sarà assolutamente nulla di cronaca nera. Io credo e l’ho sempre detto, secondo me gli italiani alla domenica hanno bisogno di qualche ora di serenità e di puro intrattenimento. Voglio tornare alla classica Domenica in che facevo io.
Ci racconti cosa e chi ci sarà domenica per la prima puntata ?
Intanto torneranno le mie interviste, poi parleremo dei 60 anni della televisione con i grandi della Rai, avremo domenica le gemelle Kessler. Ci sarà poi l’appuntamento con l’attualità e con un grande giornalista che ci parlerà dei fatti accaduti nella settimana appena terminata. Ti posso anticipare che ci sarà Gianni Riotta alla prima puntata. Ti anticipo anche che domenica avremo Micaela Ramazzotti e Kim Rossi Stuart che ci parleranno del loro film Anni felici, diretto da Daniele Lucchetti. Per me la domenica è grande un rotocalco in cui c’è spazio per le grandi interviste, il cinema, i libri, lo spettacolo in genere, con anche dei momenti puramente ludici, a questo proposito aggiungo che sarà mio ospite domenica Giovanni Vernia, davvero bravissimo. Insomma spero di regalare 2 ore e 20 di televisione piacevole.
Che ne pensi di tutti questi talk show che ormai nascono come funghi in televisione? Li guardi, te ne piace qualcuno o non ne sopporti qualcun altro ?
Mi piace molto guardare i programmi d’informazione, li seguo praticamente tutti. Diciamo che Santoro lo seguo ormai da anni, quindi è diventato un appuntamento fisso della mia settimana televisiva. Comunque sono favorevole che ce ne siano tanti, perché mi piace guardarli tutti, anche di opinioni opposte. Ogni mattina mi piace leggermi una bella mazzetta di giornali. Ben vengano dunque tante voci, poi nei talk, come in tutte le cose, ci sono quelli fatti bene e altri fatti meno bene, però da ognuno puoi capire alcune cose. Devo dire che io non mi sono stufata dei talk se è questo che volevi sapere.
Una collega o un collega che ti piace invitare a cena
Beh devo dire che con Sabrina Ferrilli mi diverto come una matta. Con lei passo delle serate meravigliose, perché è una donna molto intelligente e spiritosa. Siamo amiche da 30 anni, quando entrambe eravamo 2 sconosciute e in queste serate, oltre a divertici, parliamo un po’ di tutto, lei è veramente una grande amica. Poi altre serate molto belle sono quelle che passo con Paola Perego e Lucio Presta, quando io e Paola battiamo regolarmente a burraco mio marito e Lucio, che s’incazzano moltissimo.
E invece da chi ti piacerebbe essere invitata ?
Senz’altro da Papa Francesco.
Cosa ti ha ferita di più nell’ultimo anno ?
Mi ferisce l’ipocrisia delle persone che mi stanno vicino.
Se ti chiamassero a fare un prima serata accetteresti ?
Per me le prime serate sono molto difficili. Me le avevano offerte anche in passato, per esempio un programma dedicato al cinema, poi la cosa non si fece perché non era adatta a me. Dovrebbe essere un progetto adattato al mio essere, anche se il mio pubblico è quello del pomeriggio.
Ne hai passati di dirigenti durante la tua carriera, uno che non rimpiangi di aver preso per strada e un altro che sei stata felice di incrociare ?
Ho sempre avuto rapporti molto leali e corretti con i miei dirigenti. Lui non è stato mai un mio dirigente, ma è nata una grande amicizia con lo storico ex direttore generale della Rai Biagio Agnes. Un amicizia talmente grande che quando mi sono sposata, 6 anni fa, Biagio ha voluto farmi da testimone di nozze. L’anno scorso ho anche avuto l’onore di presentare a Capri il premio a lui dedicato. In genere però ho avuto buoni rapporti con tutti i miei dirigenti, a volte anche dialettici ma alla fine sempre buoni. Devo dire che anche l’incontro che avuto di recente con l’attuale direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, è stato un incontro leale e diretto, per cui devo dire che grandi problemi non li ho avuti mai con nessuno.


Fonte:Tvblog

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