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sabato 15 febbraio 2014

Sanremo 2014, Grillo all'Ariston il 18 febbraio? Non sarebbe la prima volta...


Martedì sarò a #Sanremo2014
Prima fuori dall’Ariston e poi dentro
Così twitta Beppe Grillo a pochi giorni dall’inizio di Sanremo 2014, mettendo in allarme soprattutto la stampa e con molta probabilità il cerimoniale e la sicurezza del Festival della Canzone Italiana.

Facile immaginare che con quel “fuori dall’Ariston”, Grillo si riferisca a una manifestazione di protesta, a largo spettro. A ‘favorirlo’ la confusa situazione politica di questi giorni, con la ’spallata’ al Governo Letta e la probabile nascita del Governo Renzi, che certo non aiuta a rendere il M5S meno battagliero.
Ma c’è anche quel “poi dentro [l’Ariston]” che sicuramente avrà messo sul chi va là la struttura del Festival. C’è chi ipotizza una vera e propria incursione di Grillo, chi invece sostiene che Grillo abbia acquistato un biglietto, cosa che ‘blinderebbe’ la sua presenza in teatro. Le due cose non si escludono, ma siamo davvero nel grande mondo delle ipotesi e di certo tutto questo fa piacere a Grillo e al Movimento, che non salirà al Quirinale ma sembra intenzionato a raggiungere Sanremo.
In tutto questo l’idea di andare a Sanremo 2014 non è proprio improvvisa e non sembra nascere dalla contingente situazione politica: già lo scorso ottobre, infatti, Grillo lanciò un avvertimento a Fabio Fazio, annunciandogli che sarebbe ‘andato a cantare all’Ariston’ anche lui. Fazio gli rispose ironico che
“sei hai due pezzi belli ti prendiamo”.
 Sembra, però, che il momento del ritorno di Grillo a Sanremo sia giunto. Una cosa è certa: per Grillo l’Ariston non è certo una novità. La sua prima partecipazione al Festival risale al 1978, edizione nella quale era nel cast fisso con Stefania Casini e Maria Giovanna Elmi, quindi vi tornò a due anni dalla ‘fatwa’ per la battuta sui ’socialisti ladri’ nell’edizione 1988 e l’anno successivo, con una storica esibizione che gli costò diverse querele. Nel video di apertura potete rivedere la sua esibizione del 1989, in attesa del pezzo ‘nuovo’ preparato per Sanremo 2014.
Nel frattempo partono già i distinguo, le minacce di interrogazione parlamentare, le richieste di rassicurazione alla Vigilanza Rai (che ricordiamo essere presieduta da Roberto Fico del M5S). Il primo ad esprimersi è il deputato PD e segretario Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, che affida all’Ansa le sue preoccupazioni:
”Il presidente della Vigilanza, Roberto Fico, rassicuri i cittadini che pagano il canone sulle reali intenzioni del blitz di Beppe Grillo al Festival di Sanremo. Il leader del Movimento 5 stelle vuole danneggiare la trasmissione di punta della programmazione del servizio pubblico?”
Il deputato la mette sul piano economico, proprio ora che Sanremo 2014 si avvia ad avere degli utili, dopo decenni:
“Gli introiti pubblicitari e la visibilità che il concorso musicale garantisce alla Rai sono un bene prezioso, che non può essere messo a rischio dagli intenti propagandistici di Beppe Grillo. La Rai deve essere messa in condizione di poter fare il proprio lavoro senza assalti estemporanei, sarebbe gravissimo se il leader del partito che esprime il presidente della commissione di Vigilanza creasse un danno economico all’azienda e mettesse in difficoltà i lavoratori che permettono la realizzazione del Festival”.
Beh, al netto di qualsiasi considerazione politica, un blitz di Grillo all’Ariston può valere oro per la pubblicità. Da questo punto di vista mi sentirei di tranquillizzare Anzaldi: la sola minaccia può essere d’appeal per gli investitori… Ma siamo solo all’inizio.
Ma secondo voi Grillo andrà davvero a Sanremo 2014?



Fonte:Tvblog

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